Per quel che ci riguarda, ovvero web & dintorni, penso che il 2010 si presenterà come un anno che dovrà fare da spartiacque. Di cosa resterà e di cosa perderemo di vista. Di nuove tendenze tecnologie che si affermeranno e di altre sorpassate che scompariranno.
> RESTFul web services
Se negli ultimi 2 anni abbiamo avuto un bel proliferare di applicazioni basate su e per i social network stessi (basti pensare agli infiniti twitter client, ai mash-up o alle applicazioni facebook) o al loro porting su piattaforme mobile, va riconosciuto che ciò è stato possibile anche grazie alla disponibilità di API pubbliche di alto livello che utilizzano un’architettura REST, piuttosto che Web Services con un più complesso livello di astrazione.
I vantaggi di REST sono tanti e chiari, a partire dalla comprensione e dalla leggibilità delle richieste, fino alla sua relativa semplicità di utilizzo e alle sue infinite applicazioni di utilizzo, a prescindere dal target device.
A pensarci bene il WEB è un sistema REST al 100%. La quasi totalità delle richieste tra un Client ed un Server sono sempre quattro: GET, POST, PUT, DELETE. Sono sicuro che il Representation State Transfer rimarrà il pilastro su cui si sta costruendo il web virale e partecipativo di oggi e domani.
> OBJECTIVE-C
E’ un linguaggio complesso, con una sintassi da mal di testa (tutte quelle quadre!) e di sicuro dovremo farci l’abitudine. Se il mercato di domani è tutto basato sul mobile e se il mercato del mobile è dominato dall’iPhone, due più due fa quattro e se non vogliamo essere tagliati fuori, sviluppare applicazioni native per iPhone è una via che non si può non prendere in considerazione. Per questo credo che Objective-c, linguaggio su cui è basato l’iPhone SDK, dominerà a lungo il mercato dello sviluppo di applicazioni mobile. A meno di non voler aspettare il porting su altri linguaggi, cosa che allo stato dei fatti attuale, pare ancora lontana (al momento in cui scrivo conosco solo dell’esistenza di Py2Objc, altre segnalazioni sono bene accette).
> SUPPORTO A INTERNET EXPLORER 6
Ecco. Questa è invece una cosa di cui non vorrei più sentir parlare oggi, figuriamoci nell’anno che verrà. Internet Explorer 6 ha fatto il suo tempo. Adesso è storia passata, fa parte dell’archeologia informatica. A chi ha a cuore quella fascia di utenti nostalgica, vorrei riportare in chiave informatica ciò che sta avvenendo in Italia: lo switch al digitale terrestre. Penso che sia un interessante punto di paragone. Lo switch è stato progressivo e nel giro di un anno ha riguardato intere provincie, se non regioni. Due considerazioni:
1. Passare al digitale terrestre è tanto facile, tanto quanto potrebbe essere una mission impossible per la maggior parte degli utenti. Stesso discorso per l’aggiornamento di IE6.
2. Il passaggio c’è stato, dal momento che, chi rimane all’analogico non ha più la possibilità di guardare la televisione. In un modo o nell’altro, facendosi magari aiutare dal cugino esperto o dal negoziante, anche l’utente con meno conoscenze tecniche è riuscito ad installare un decoder e può tornare ai suoi programmi televisivi.
Credo che nel momento in cui lo stesso utente (informatico) si ritrovi nella condizione di non poter più navigare sulla quasi totalità dei siti, non ci impieghi parecchio ad aggiornare il suo browser. Stesso discorso purtroppo non può essere fatto per grandi gruppi aziendali privati o per le PA, per cui sarebbe forse più opportuno aggiornare gli Amministratori di Sistema (senza offesa alcuna).
> CSS3
Vedremo nuovi siti internet. Nuovi design. Nuove tecniche combinate CSS/JavaScript. Implementazione di librerie di Font non convenzionali. Di tutte queste cose non vediamo tutti quanti l’ora. Anche se poi, come sempre, toccherà aspettare la compatibilità dei Browser. Ed è questa la vera novità in arrivo.
> GOOGLE WAVE
Ne abbiamo già parlato. Diventerà la killer app del 2010? Manderà in pensione tanti servizi ? L’hype che si appresta a scatenare è imponente e dietro le porte, toccherà aspettare per vedere se la curva scenderà o rimarrà costante.
> ONLINE DESKTOP APPLICATION
Questo è sotto gli occhi di tutti e dal 2010, con l’introduzione di Chrome OS (e la valanga di applicazioni che si porterà dietro) e lo sbarco di Microsoft Office 10 online, molti software prenderanno questa via. Da qui a pensare a un’integrazione di questi con servizi online di sharing, blogging e social network, il passo è breve.
> AUGMENTED REALITY
Bufala o il futuro? L’augmented reality ha aperto un dibattito che suona un po’ come controverso. Ma di certo sta aprendo scenari fantastici, fino a poco tempo fa visibili solo nei film di fantascienza. Probabilmente il 2010 sarà l’anno della verità per la realtà aumentata.
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