Prendo spunto da un simpatico articolo del Telegraph.
15 anni di internet hanno prodotto dei cambiamenti così rapidi e radicali nello stile di vita delle persone che poche rivoluzioni culturali possono competere con questa per capillarità, profondità e diffusione.
Qualunque profilo si sia scelto per approcciare alla rete bisogna riconoscere che esistono delle ripercussioni sui comportamenti abituali dell’individuo.
Ed è così che l’utente LOW Profile (quello che:”Io internet lo uso solo per le mail…”) deve prendere atto e confessare che probabilmente non conosce neanche il costo di un francobollo, il MEDIUM Profile (quello che:”Aspetta che ora cerco su internet il cinema più vicino…”) si è dimenticato della penultima pagina del quotidiano, l’HIGH Profile (quello che:”io faccio tutto con internet!”) sicuramente comprerà la prossima applicazione per Iphone per costruire castelli di sabbia senza sporcarsi le mani e soprattutto senza muoversi di casa…
Ma oltre questi aspetti ci sono abitudini, opinioni, azioni, che Internet è capace di costruire e distruggere in pochissimo.
Reputazioni di persone, guadagnate in anni e anni di onorata attività, distrutte nel giro di poche ore.
Abitudini e consuetudini cancellate dalla storia da una applicazione (vi ricordate delle pagine gialle, quelle di carta?).
Il giornalista del Telegraph fa una piccola lista (50) di ciò che internet sta uccidendo e siccome l’ho trovata molto carina e ironica, ne propongo, ne riassumo e ne commento alcuni elementi qui di seguito:
good web pages. Carry on doing
Good online business!

oggi
Novità in arrivo per Facebook su Mobile. #Facebook http://t.co/PWE7vRaM
oggi
Arriva Kiui, novità tra le web agency di Napoli. #webagency
ieri
Nel settore “Business” chi vince tra Windows e iPad? #Windows °iPad http://t.co/QN9hpygH
ieri
Meglio iOS o Android come stabilità delle App? #iOS #Android http://t.co/46JAzP79
Im Grunde genommen ne positive Sache, ich bin mir nicht sicher, ob das auch auf Dauer umsetzbar ist!