In realtà i “frills” (fronzoli, ndr) ci sono eccome, ma non ostentati come si tende a fare solitamente per gettare fumo negli occhi.
Lo so, forse non è neanche il momento giusto per recensire qualcosa fatto dal governo Inglese (sono in pieno “reskinning”…), ma dopo l’ennesima Bench-Adventure nei meandri dei portali istituzionali delle Pubbliche Amministrazioni Italiane, mi è venuto naturale andare a fare una visita a Directgov, il portale istituzionale del Governo Inglese che il buon FdM mi aveva fatto vedere qualche tempo fa.
Non è una novità, è online già da qualche tempo, ma è ancora uno dei migliori esempi di una architettura dell’informazione istituzionale (vi invito a farmi segnalazioni di altri casi).
Il concetto che c’è alla base è molto semplice: “aggregare informazioni e servizi” e distribuirli in maniera semplice, interpretabile da tutti superando quel “digital divide culturale” che troppo spesso riconduce la fruizione dei siti a una questione di “preparazione”. E non a caso il pay-off è “Public services all in one place”.
Al contrario di quanto si tende a fare nel resto dell’Europa, il portale in questione raccoglie, organizzate semplicemente e intuitivamente, tutte quelle informazioni di cui il cittadino può aver bisogno nel rapporto con le istituzioni. Si va dalla semplice informazione istituzionale (sotto forma di news) a quella legislativa, riscritta e interpretata, non proposta come un semplice estratto di una Gazzetta Ufficiale. Su Directgov troviamo dal classico Pianificatore di viaggio (journey planner) alla possibilità di fare il rinnovo della patente di guida direttamente online, dal Job Center all’assistenza sanitaria. Qualunque cosa serva c’è. E si trova facilmente, senza nemmeno scomodare Google.co.uk.
“Sfogliando” Directgov, mi sono immaginato le avventure di una nonna italiana, 75enne ma molto attiva e ancora imperterrita e convinta nel guidare la sua bella Fiat 127, che deve rinnovare la patente. Sa bene cosa è internet, se l’è fatto pure installare a casa per poter parlare con i nipoti che lavorano in Inghilterra e pensate ha fatto anche un corso di alfabetizzazione, finanziato dal comune, insieme agli amici del centro anziani! Dovendo appunto rinnovare la patente vorrebbe risparmiare i 150 € che l’agenzia vicino casa le chiede, e decide di cercare su internet. Qual è il risultato? Questo…
La sua omologa e coetanea inglese, imperterrita pilota della sua Austin Metro con i sedili in tartan dell’84, ha sicuramente vita più facile. Per lei sarà sufficiente collegarsi a Directgov e con pochi click e avendo a dispodisione il suo Government Gateway User ID (il passpartout per ogni cittadino del regno) potrà comodamente farlo da casa sua.
Il concetto di “aggregazione”, punto di forza di molte applicazioni Web 2.0, troverebbe nei portali delle P.A. la sua naturale collocazione.
Riunire funzionalità e servizi significherebbe (a fronte di un investimento iniziale irrisorio se paragonato ai progetti faraonici falliti /italia.it/ e destinati al fallimento /magic italy?/) ridurre i costi dei servizi e aumentarne la qualità. Pensiamo ad esempio all’esperimento (ormai consolidato) del numero telefonico 060606 del comune di Roma. Pur non riguardando il Web, il concetto di aggregazione dei servizi è lo stesso. Si chiama un numero unico per accedere all’offerta del comune. E i cittadini lo hanno ormai preso come punto di riferimento istituzionale e ci si rivolgono per ogni necessità.
Le P.A. in Italia, sono ancora indietro sul Web, e, anche se molti servizi sono già disponibili online, hanno il difetto di dover essere ricercati tra decine di siti di enti e istituzioni differenti.
L’auspicio è che ci sia una rivisitazione dell’approccio a internet da parte delle istituzioni, tralasciando la visone individualistica per una più idonea visione “Social”.
experience , PA , strategy , usability
Also ich bin der Meinung dies ist eh lediglich ne Modeerscheinung

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Arriva Kiui, novità tra le web agency di Napoli. #webagency
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Meglio iOS o Android come stabilità delle App? #iOS #Android http://t.co/46JAzP79
Theoretisch ist das ne geniale Story, ich frag mich aber, ob das auch dauerhaft brauchbar sein wird.